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Qualche pensiero di Lino Vuotto dedicato agli italiani che amano New York a tal punto da regalare alla Big Apple delle vere e proprie icone. Come ha fatto Massimo Vignelli, italiano. Lui ha disegnato la metropolitana di New York. Qualche giorno fa la notizia della sua scomparsa. E per Lino si è aperto il cassetto dei ricordi.
Questa volta sono molto determinato e non mi lascio tentare. Ho trovato delle belle cosine per i miei e quelle due magliette gialle con i taxi di New York so già che diventeranno un must in casa. Del resto non posso non avergli trasmesso almeno una parte del mio fanatismo per le magliette di New York e non sono capace di tornare senza almeno una nuova. Addirittura se qualche amico parte per la Grande Mela preparo i venti euro (il costo è quello…) e con gli occhioni dolci chiedo: me ne porteresti una? Fai tu, piena libertà di scelta. E così anno dopo anno i cassetti si sono riempiti. Ma questa volta sono determinato, del resto ho fatto giusto una tappa di un giorno di ritorno dalla California, viaggio di lavoro.
L’importante è avere trovato i regalini per i miei. Penso così mentre passeggio nel Jfk in attesa del volo e vago tra gli Hudson News di turno, sfogliando un libro e una rivista, una rivista e un libro. Guardo di qua e di là e “Uh che bella questa…”. Resa incondizionata, non sono io che ho scelto lei, è lei che ha scelto me. Il pensiero successivo è solamente: “Che colore scelgo?”. Pochi attimi e il dubbio svanisce: “Bianca, il disegno risalta di più”. È diventata la mia preferita insieme a quella del Guggenheim che trasforma lo scalone ellittico in piccole orme. Devo confessare che in tanti me l’hanno invidiata. Ed è davvero bella, con tutto l’inreccio delle linee della Metropolitana che invadono ogni angolo della Tshirt. Non ho saputo resistere, ma ne valeva la pena.
Non lo sapevo, confesso. Ma quando l’ho letto mi sono sentito improvvisamente orgoglioso di essere italiano e di scoprire che ci sono italiani talmente innamorati di New York da creare oggetti, simboli destinati a diventare icone. Massimo Vignelli, designer, è lui che ha ‘disegnato’ la metro di New York trasformandola in un’opera d’arte, quella che gli occhi curiosi delle persone che incontro scrutano sulla mia maglietta. New York lo ringrazia e ora lo ricorda. Vignelli è morto a 83 anni. A New York. Io l’ho scoperto in un angolo del Jfk. E non lo sapevo…
PS. Ok lo confesso, la maglietta che è appena riapparsa dal cambio di stagione non è quella di Vignelli, ma è l’evoluzione anni duemila della rappresentazione della Metro. Il disegno di Vignelli ebbe il suo momento di gloria negli anni Settanta, per poi essere migliorato, cambiato, rivisto. Ma lui ha avuto un’idea, ha avuto l’idea. e lamia maglietta è (anche un po’) di Vignelli.
Lino Vuotto

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