choose_happiness
Anche molto coraggiosa, aggiungo. Quando affermo quel che leggete nel titolo di questo post la maggior parte delle persone mi risponde “non è vero, io faccio di tutto e non sono felice. Come fai a farla semplice tu? Sei fortunata!”. Per prima cosa ammetto: si, sono fortunata. Ma non perché a me la felicità la regalano ma perché ci credo, la vedo, la rincorro e la conquisto. Problemi? Ne ho come tutti: più o meno gravi, più o meno complicati, più o meno incomprensibili. Il mio atteggiamento? Vivo, semplicemente. Penso che quello che è oggi non sarà domani, credo nella possibilità di essere io l’artefice del mio destino e quindi mi sento più sicura nel mondo. Sono convinta che tutto cambia, per questo mi godo i momenti di felicità prima che svaniscano e cerco di fare qualcosa per modificare ciò che non va. Al futuro non penso. Improvviso nel presente. E sono fortunata, si, perché a un certo punto della mia vita ho capito dove andare. Ho lavorato – e sto lavorando – per imparare a vivere cosi.
Tutti vogliono essere felici. Questa affermazione non è vera. Tutti pensano di volere la felicità ma solo pochi sono consapevoli di poterla raggiungere. Il nodo della questione è tutto qui. Non è la vita a mandarci quel che ci accade, non siamo sfortunati perché il nostro lavoro non ci piace e non siamo vittime perché abbiamo un rapporto di coppia che non ci fa stare bene. Semplicemente siamo noi a generare tutte queste situazioni che non vanno. O almeno, siamo noi a non volerle modificare. Non ci crediamo e finiamo per lasciare andare via le cose belle che ci accadono crogiolandoci in quel che più ci fa stare male.
La felicità richiede coraggio. Per raggiungerla dobbiamo essere per prima cosa bravi ad ascoltarci. Dentro di noi ci sono tutte le verità che cerchiamo. Se smettessimo – come ho fatto io quando ho cominciato a fare questo percorso di rinascita – di accantonare quei pensieri che ricorrono e che ci dicono che dobbiamo cambiare qualcosa nella nostra vita, potremmo finalmente aprirci alla felicità. Non facciamo finta di niente. Ascoltiamoci ed elaboriamo i nostri pensieri e le nostre emozioni. A quel punto si assume la consapevolezza di dover fare qualcosa per essere felici oppure si decide che nonostante tutto ci sta bene cosi. Ma è sempre una scelta. Si può capire che è nella situazione che si vive che bisogna investire per essere felici oppure scoprire che per stare bene dobbiamo andare oltre. Lasciare andare quel che ci turba, persone che ci tolgono il sorriso, professioni che impoveriscono la nostra creatività. Quando scegliamo di essere felici – e lo facciamo con la testa e con il cuore – tutto cambia.
La felicità è soggettiva ma è raggiungibile da tutti, senza esclusione alcuna. Bisogna solo scegliere di essere felici, raggiungere la consapevolezza di cosa ci rende felici e a quel punto lavorare con costanza, dedizione, fede e credo al raggiungimento della propria felicità. Che essa sia un momento o un cambio di condizione non importa. Noi possiamo essere felici ma dobbiamo accettare la possibilità di esserlo a piccole tappe. C’è chi sogna l’amore per la vita e chi di essere sempre felice. Il primo può esistere ma conquistato ogni giorno, la seconda esiste solo se presa a piccole dosi. Alla fine nella nostra vita terrena potremo dire se siamo stati felici tutta la vita: il nostro puzzle sarà composto solo allora. Oggi possiamo solo cercare il prossimo pezzo da aggiungere. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto.
Tutti meritiamo di essere di felici e tutti possiamo esserlo.

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